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Il ricovero in un centro di riabilitazione: 5 consigli per (soprav)vivere

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In questo articolo troverai la mia esperienza e i miei consigli per affrontare il ricovero in un centro di riabilitazione e aiutarti a vivere questo percorso nel modo migliore possibile.

Che tu sia di passaggio o abbia davanti a te un lungo periodo di fisioterapia, questo articolo potrebbe fare al tuo caso.

Pronto? Frenata la carrozzina?

Partiamo!

Il ricovero in un centro di riabilitazione: quando l’età non conta

Quanti anni hai, piccolina?

21, tu?

Ne ho 53. Sei la più piccola, ma qui ti troverai bene. Ci vediamo dopo, ciao.

Quel giorno di aprile l’aria era fresca ed il sole scaldava appena la pelle. La sentivo sulle guance nutrite di luce artificiale ed affamate di quella naturale.

Ma avevo avuto pochi secondi per apprezzarla.

Le porte scorrevoli si erano aperte e mi davano il benvenuto verso un percorso sconosciuto.

Carlo, nome di fantasia, era stato il primo ospite della struttura che avevo incontrato poco prima di entrare.

Avevo sì 21 anni, ma non sarebbe stato importante.

Non avrebbe fatto davvero la differenza.

In quel momento non mi ponevo queste domande nè avevo risposte, ma te ne parlerò tra poco.

Seguimi e scoprirai quello che non penserai sia possibile vivere durante il ricovero in un centro di riabilitazione.

Una fermata è anche un percorso (e lo scoprirai)

Inutile girarci intorno.

Il ricovero in un centro di riabilitazione avviene per motivi importanti.

Questo significa fermarsi da tutto ciò che si stava facendo per dedicarsi completamente alla propria salute.

Sarò sincera, non è una passeggiata.

Nemmeno una vacanza ma un nuovo percorso.

Potrei definirla come una maratona a tappe dove non vince chi arriva prima al traguardo.

Vince chi ha la pazienza di rallentare e poi correre alla velocità di cui ha bisogno.

Una velocità che sappia rispettare i propri tempi e le proprie emozioni.

Una velocità per cui ha senso riprogettarsi.

Il percorso vale più dell’arrivo

Ci sono cose che puoi evitare, altre che devi necessariamente affrontare, non è vero?

La riabilitazione è una di queste.

E spesso bisogna spostarsi altrove per trovare il meglio per se stessi.

Fuori provincia, regione o addirittura all’estero se necessario.

Sono esperienze forti, che mettono a dura prova se stessi e le persone che ci sono accanto.

Il ricovero in un centro di riabilitazione impone la riorganizzazione personale e familiare oltre che l’utilizzo di ogni risorsa personale.

Ho trascorso due periodi fondamentali in due centri di riabilitazione. Due percorsi differenti in periodi altrettanto diversi.

Ma ci sono degli aspetti che li accomunano.

Il percorso che ho vissuto in entrambi mi ha dato tantissimo dal punto di vista personale, oltre che un miglioramente dal punto di vista della salute.

Quello che voglio condividere con te sono 5 piccoli consigli che provengono da queste esperienze per affrontare al meglio il ricovero in un centro di riabilitazione.

Se vuoi scoprire di cosa si tratta, continua a leggere.

Il ricovero in un centro di riabilitazione: 5 consigli per soprav(vivere)

Ascoltami attentamente.

Ogni esperienza è strettamente personale. Allo stesso modo, ogni condizione di disabilità è diversa dall’altra.

Non finirò mai di ripeterlo (e se sei un lettore/una lettrice del blog te ne sarai accorto/a).

Non ho la pretesa di dirti cosa è meglio fare o come è meglio reagire.

Non è questo il punto.

Posso raccontarti cosa è stato importante per me, augurandomi di aiutarti con la mia esperienza personale in questo percorso.

Se è chiaro questo, continua a leggere ciò che sto per dirti.

1) Affidati

visita-ricovero-centro-riabilitazione-carrozzina

Non c’è niente da fare.

Se non c’è fiducia, il ricovero in un centro di riabilitazione si trasforma in una battaglia senza vincitori.

Vuol dire non cogliere a pieno le possibilità e gli strumenti che ti vengono offerti.

Certo, non è un percorso semplice ma è possibile.

Incontrerai medici, terapisti, infermieri ed oss che sono prima di tutto persone.

Proprio per questo ciò che farà la differenza sarà il rapporto che avrai con loro quotidianamente.

Osserva chi hai intorno, prenditi tempo.

Ma affidati.

Loro sono lì per te e con te.

Affidare il proprio corpo a persone che non conosci non è semplice, ma necessario.

Durante il ricovero in un centro di riabilitazione, i professionisti si prenderanno cura del tuo fisico ma anche della tua mente.

I tuoi pensieri e le tue emozioni, infatti, sono fondamentali durante la riabilitazione e non vanno sottovalutati.

Come ho già spiegato nell’articolo sulla riabilitazione efficace, raggiungere la massima autonomia possibile dipende prima di tutto dalla relazione di fiducia verso il terapista o qualunque sia la figura professionale con cui ti rapporterai.

E dal tuo impegno.

Indipendentemente dalla tua condizione, potrai acquisire soluzioni e tecniche che potranno agevolarti nel ritorno a casa.

Mi segui fin qui?

Lo so cosa stai pensando.

Non tutti i medici sono uguali e nemmeno i terapisti o le altre figure professionali.

Personalmente ho tuttora un bellissimo rapporto con alcuni fisioterapisti che mi hanno seguito in questi anni.

E una dottoressa che è il mio punto di riferimento.

La verità è che quando si comincia a frequentare ospedali e centri di riabilitazione, si può perdere la fiducia anche nel trovare la soluzione ai nostri problemi.

Ma quando si trovano persone umane, prima che professionisti competenti, non li si molla più.

Perchè ci aiutiano a costruire certezze nell’incertezza.

Perchè ascoltano empaticamente prima di pretendere di essere ascoltati.

2) Chiedi aiuto

Non siamo supereroi.

Non possiamo fare tutto da soli.

Immagina una montagna russa, come quelle dei luna park.

Bene, il ricovero in un centro di riabilitazione può essere rappresentato anche così.

Ci sono fasi positive e negative, momenti di estremo entusiasmo o profonda disperazione.

Ricorda però una cosa importante.

L’aspetto psicologico ed emotivo è una parte fondamentale nel percorso riabilitativo.

Non trascurare questo aspetto importante e chiedi aiuto ogniqualvolta tu abbia pensieri che ti avvolgono la mente o emozioni talmente forti da bloccare ogni tua azione.

Tira fuori tutto questo, piangi se necessario perchè le parole assumono un peso diverso se vengono condivise.

3) Non chiuderti, fai amicizia


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Quando si vive un trauma o una malattia, chiudersi in se stessi è a volte necessario.

Stare in un centro di riabilitazione vuol dire, però, confrontarsi con tante altre persone con storie differenti dalle tue.

Alcune potrebbero provenire da varie regioni d’Italia o addirittura dall’estero.

Ti aiuteranno a non sentirti solo/a, perchè le tue difficoltà possono essere condivise.

Le parole, i pensieri e le emozioni possono contaminarsi e trasformarsi.

Dipende solo da te.

Nasceranno delle amicizie che dureranno per sempre, te lo assicuro.

Tuttora tengo contatti con persone incontrate 10 anni fa. I legami che nascono nelle situazioni difficili sono quelli più veri.

L’umanità che si incontra in certi luoghi possiede una profondità rara.

4) Impara a stare da solo/a

ricovero-centro-riabilitazione-solitudine-disabile

Può sembrare una contraddizione rispetto al punto precedente, lo ammetto.

La verità è che il ricovero in un centro di riabiltazione lontano dagli affetti obbliga molto spesso a cavarsela da soli imparando a conoscersi meglio.

E non è poi così negativo come aspetto.

Per quale motivo?

La distanza aiuta nel ridimensionare tante cose e scoprire aspetti che ci appartengono e che non conosciamo.

Non avere paura.

E chiedi aiuto se hai bisogno di qualcuno che ti accompagni a comprenderli.

Ricorda però una cosa importante.

Arriverà il momento di affrontare molte cose al tempo giusto, con le giuste persone.

La mente corre veloce al futuro, ma ha bisogno di rimanere nel presente.

5) Divertiti

sorridere ricovero centro riabilitazione

Ti sembra strano, vero?

Stare in un centro di riabilitazione vuol dire non solo fare fisioterapia tutti i giorni.

Io mi sono davvero divertita, sia con i terapisti che con le persone che condividevano con me un percorso di riabilitazione.

I pranzi, le merende e le cene trafugate di nascosto, gli scherzi nelle stanze, le gare di velocità in carrozzina, le uscite organizzate.

Ricordo ancora quando è nevicato e siamo usciti a giocare a pallate di neve.

Ho ancora delle foto ricordo ed ogni tanto mi capita di tornare a guardarle e sorridere.

Sono questi i momenti in cui la quotidianità, scandita dalla fisioterapia e dalla cura verso il corpo, si trasformava in qualcosa di speciale.

Si apprezzano davvero questi momenti, spesso dati per scontati.

E si impara a sorridere di nuove e – forse – per la prima volta.

Ti segnalo altri articoli che possono esserti utile. In qualsiasi caso, fai un giro tra le varie sezioni del blog 😉

Mi auguro che queste parole possano aiutarti ad affrontare ciò che stai vivendo. Qualunque sia la tua condizione, il ricovero in un centro di riabilitazione è solo una fase, un passaggio per riprogettare di nuovo la tua vita.

Se questo articolo ti è stato utile, lascia un commento o un like per farmelo capire 🙂

Un abbraccio,

Francesca

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